Bufalo Post Doc

Il settore era molto giovane
i finanziamenti erano la sua difesa
il verde brillante della bibliografia
dimostrava in maniera lampante l’esistenza di dio
del dio che progetta la frontiera e costruisce l’h-index

A quel tempo io ero un ragazzo
che contava CFU, andava alle conferenze.
Credulone e romantico, con due baffi da uomo.
Se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte,
tra la vita e la morte, avrei scelto l’università.

Tra posto fisso e università la differenza salta agli occhi:
il posto fisso ha la strada segnata
la carriera accademica può scartare di lato e cadere
questo decise la sorte del ricercatore,
il mio piano di studi e il mio mestiere

Ora ti voglio dire: c’è chi studia per un pezzo di carta
e c’è chi studia per amore,
il ricercatore inizia sempre per giocare
io lo facevo per essere il migliore

Mio padre aveva la cattedra,
mia madre ricercatrice.
Io, unico figlio addottorato quasi come Gesù,
avevo pochi anni e vent’anni sembran pochi,
poi ti volti a guardarli e non li trovi più.

E mi ricordo infatti un pomeriggio triste,
io, col mio amico ‘Culo di gomma’, anche lui precario,
sul ciglio di una strada a contemplare l’accademia,
diminuzione dei posti fissi, aumento del pessimismo.
Mi presentarono i miei cinquant’anni
e un posto a contratto di due anni, ancora a girare l’Europa.
E firmai, col mio nome e firmai,
e il mio nome era Bufalo Bill.

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